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Prima in giro col TH-D7...

La primissima esperienza con l'APRS è stata pochissimi giorni dopo l'acquisto del Kenwood TH-D7.

Con alcuni amici radioamatori si viaggiava alla volta di Pescara (alla fiera del radioamatore di novembre 2008). Per l'occasione l'auto (un Chrysler Voyager) era stata dotata di antennina esterna.

Partiti verso le sei del mattino, dopo Napoli vedo che sul TH-D7 ricevo con una certa regolarità i pacchetti di un radioamatore 180 km più avanti di noi; dal callsign si direbbe calabrese, dev'essere partito in piena notte.

Col passare delle ore, la distanza lentamente diminuisce - con mia sorpresa, aveva scelto il nostro stesso itinerario (con meno autostrade) e forse addirittura lo stesso momento per rifornirsi di caffè e benzina (poiché quando siamo ripartiti la differenza in chilometri non era quasi cambiata).

All'approssimarci di Silvi Marina, la distanza si riduce più rapidamente (segno evidente di traffico intenso). Il Voyager trova parcheggio appena qualche centinaio di metri dopo di lui (i suoi ultimi pacchetti arrivavano sul TH-D7 con indicazione di "0.3 km" di distanza!).

Durante lo stesso viaggio (e poi anche al ritorno) ho visto altri beacon APRS di radioamatori in viaggio sul nostro stesso percorso, salvo poi vederli allontanare improvvisamente (svincolo per altre strade o uscita in città).

Non ricordo più il callsign del calabrese, ma ricordo di aver condiviso con gli amici la sensazione di aver viaggiato praticamente insieme.

Al ritorno a casa, ho scoperto che di tutti i beacon inviati col mio TH-D7, pochissimi (quattro in tutto) erano stati inoltrati via internet (APRS-IS), probabilmente per l'assenza di digipeater in prossimità dei tratti stradali e autostradali che abbiamo percorso andando e tornando da Silvi.

Ma durante il viaggio di andata lo scambio pacchetti era più che regolare: ogni tre minuti ricevevo il suo beacon APRS e con ogni probabilità lui riceveva il mio, anche se non posso dire che mi abbia notato (avrei dovuto provare a verificarlo con un messaggio APRS per invitarlo ad una chiacchierata in viva voce).

Dunque durante il viaggio, anche non vedendoci, avevamo continuamente la nostra distanza e la rotta. Era una piccola area APRS "locale" che si muoveva, fatta almeno di due sistemi (il Chrysler e la sua auto): per "carovane" in movimento sulle autostrade, l'APRS si presta decisamente bene (a meno di lunghe e complicate serpentine in galleria), perfino con un'antenna modesta come quella che avevo a disposizione al momento (successivamente comprerò di proposito un'antenna "a spaghetto" della Midland).


...e poi in giro col VX8

Qualcuno mi dice che ho comprato la Yaesu VX8 solo per ingordigia. Forse (sottolineo "forse") un po' (sottolineo "un po'") potrebbe (sottolineo "potrebbe") aver ragione.

Con la VX8 diventa tutto più facile, perché non c'è bisogno di portarsi un GPS seriale e cavi (il GPS per la VX8 è opzionale ma si monta sopra, dunque potrei dire che fa parte dell'apparecchio, non è un aggeggio esterno).

I primi tentativi sono stati per misurare fin dove la TH-D7 mi "sente". Monto a casa la TH-D7 (con antenna più grande dell'originale, ma dentro casa) ma a causa dei numerosi edifici non riuscivo a farmi sentire a più di qualche centinaio di metri di distanza.

Chi vuole montare una stazione APRS a casa deve farsi i conti se conviene di più comprare (o riciclare) un ricevitore o transceiver ed un TNC, oppure comprare una soluzione completa (TH-D7, TM-D710, etc) che non abbisogna di TNC. Sto usando la TH-D7 come "ricevitore più TNC", ma non intendo lasciarla definitivamente lì a casa.

La VX8 è un discorso diverso perché di fatto può integrare il GPS e tracker a bordo; inoltre pesa poco e ingombra poco ma... costa di più.

Montata poi un'antenna sul terrazzo, scopro che riesco a trasmettere beacon APRS dalla VX8 (mobile, ad oltre sei chilometri da casa) alla TH-D7 lasciata accesa a casa, non a linea di vista; d'accordo, ero a piedi, non avevo edifici intorno, e la montagna di fronte potrebbe essere stata l'unica riflessione.

Qualche giorno dopo il record sale a undici chilometri: in auto, sull'autostrada, "quasi" senza linea di vista.

Ne sono certo perché ho scritto diversi programmini in linguaggio Perl e in linguaggio Ruby per archiviarmi sul computer i pacchetti APRS che ricevo con l'antenna di casa, in modo da fare qualche statistica e verificare se i miei pacchetti ricevuti hanno il mio routing originale (WIDE1-1,WIDE2-2) oppure sono stati "ripetuti" da qualche digipeater in zona.

Ho anche scoperto che quando si è a linea di vista, si può abbassare la potenza di trasmissione a livelli di 50mA (cinquanta milliampére!) e riuscire ancora a farsi sentire (a meno che qualcun altro non spari fuori beacon più poderosi e sotto casa tua).