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Nota: questa pagina fu scritta poco prima di poter provare "sul campo" l'APRS. Come dice il proverbio, "l'appetito vien mangiando", e man mano che ho scoperto l'APRS ci ho preso gusto...


Perché l'APRS?

Volevo che in certe occasioni (per esempio durante qualche gita in montagna o in barca) i miei amici potessero visualizzare "da remoto" la mia posizione quasi in tempo reale... Se poi "sul campo" siamo più persone che ci muoviamo autonomamente (vedendo direzione e distanza degli altri) allora tanto meglio!

Sento già qualcuno suggerirmi la soluzione tipica, cioè un tracker GPS, ossia un arnese capace di leggere mia la posizione e trasmetterla a distanza, dove l'utente remoto la visualizzerà su una mappa geografica (magari con i POI - point of interest). Purtroppo i tracker GPS disponibili sul mercato hanno diversi problemi:

  1. costano molto, perché sono in genere nella categoria dei sistemi di antifurto, sorveglianza remota, sistemi per il log degli spostamenti di un veicolo, etc;
  2. si appoggiano alla rete cellulare, con i limiti che ciò comporta (costo del servizio e "copertura" del segnale);
  3. sono più complessi di quanto è necessario per lo scopo sopra citato, specialmente quando permettessero anche di inviare all'utente remoto qualche piccolo messaggio;
  4. e soprattutto, è assai improbabile che interagiscano tra di loro.

L'APRS è la soluzione migliore ed economica (ed è anche collaudatissima da più di quindici anni), però:

  1. occorre la patente di radioamatore (non mi risulta che qualcuno ci abbia mai provato sulla citizen band);
  2. non sempre la "copertura" è superiore a quella della rete cellulare (solo nelle grandi città è probabile trovare più di un link tra APRS e internet);
  3. la spesa per attrezzarsi potrebbe non essere irrilevante (anche se suppongo che sia abbastanza raro che uno che ha la patente di radioamatore non abbia almeno un ricetrasmettitore, possibilmente portatile, e che perciò non voglio computare nella "spesa" per cominciare).

Il fatto che l'APRS non dipenda strettamente da internet può far sorridere chi pensa che l'internet debba essere assolutamente onnipresente (tra ADSL, GPRS/UMTS, fibra ottica, hot-spot wireless in ogni angolo...). Conoscendo la legge di Murphy ("quanto più urgentemente ti serve l'internet, tanto più la connessione è costosa, traballante o assente"), da parte mia, per questo specifico tipo di applicazione ritengo che sia un vantaggio il non dover dipendere esclusivamente dall'internet.

La dipendenza dal GPS è invece necessaria perché al momento, nel 2009, non abbiamo molta scelta tra sistemi per il posizionamento utilizzabili in ambito civile.

Come funziona?

Una volta "sul campo", per ogni utente APRS si ripete questa sequenza (una volta avviato il sistema, non è necessario intervento umano):

Il nostro baldo eroe ha dunque bisogno di alcune apparecchiature:

  1. una per ricevere/trasmettere (ricetrasmettitore)
  2. una per il packet-radio (TNC) con software per l'APRS
  3. una per visualizzare la mappa (computer? navigatore?)
  4. una per il posizionamento (ricevitore GPS), non necessaria se la stazione è fissa (solitamente non basta neppure un terremoto per spostare in maniera significativa la propria casa).

Tra le tante soluzioni, la mia proverbiale pigrizia mi ha spinto inizialmente verso l'acquisto di un ricetrasmettitore Kenwood TH-D7E per vari motivi:

Successivamente ho comprato un Yaesu VX-8, per gli stessi motivi, ed in più:

Qualche numeretto e qualche nota tecnica...

In Italia la frequenza dedicata all'APRS sulla banda dei "due metri" è 144,800 MHz, sulla quale si trasmette a 1200 baud (approssimativamente 120 caratteri al secondo, proprio come i modem della fine degli anni Ottanta). Per semplicità, evito di considerare l'APRS su altre bande (dove in realtà è assai poco utilizzato).

Per evitare di intasare il canale con aggiornamenti inutili, si manda il beacon più o meno ogni:

Simpatica operazione dei TNC APRS intelligenti: quando il GPS riporta velocità di oltre 30-40 km/h mandano un beacon ogni due minuti; quando la velocità cala, riducono ulteriormente la frequenza del beacon. Purtroppo questa intelligenza ("smart beaconing") non è prevista né sul TH-D7 né sul VX-8 sopra citati.

Per la serie: "l'appetito vien mangiando..." Una volta che l'arnese ha iniziato a funzionare, vien voglia di sperimentare e industriarsi. Tanto per cominciare, ho creato alcuni script per fare il parsing dei dati APRS ascoltati e formattarli in tempo reale in un tabellone HTML più elegante, dal quale vedere se qualche amico radioamatore è nei paraggi...