| Below, MC-microcomputer, an Italian computer magazine dated March 1983. |
Il numero che presento qui è datato "numero 17, marzo 1983, 116 pagine, prezzo di copertina L.3000.
Altra rivista dell'era dei pionieri. Questa è durata più
delle altre che ho presentato
nelle pagine precedenti.
Si era nel periodo in cui nuovi home computer spuntavano come funghi. Ognuno rigorosamente incompatibile con qualsiasi più piccola cosa degli altri. Due computer successivi della stessa casa produttrice avevano una pressoché totale incompatibilità hardware, una pressoché certa incompatibilità di BASIC (era il periodo in cui un computer, per essere degno di questo nome, doveva avviare l'interprete BASIC all'accensione), etc.
Niente male il computer a pagina 5, pubblicizzato come "multi-personal
computer" (questa sigla ancora mi sfuggiva), un "sistema a 16-BIT con
CPU 8088" compatibile con "MS/DOS, CP/M-86 e 80 e Unix".
Resta da capire a quale versione di Unix commerciale per processore 8088
si riferivano...
Compatibile inoltre con "MP/M-86" (la versione "multiutente" del CP/M:
ossia, uno lavora nella sua directory, e quando ha finito, smamma e
lascia un altro lavorare su un'altra directory... ma a suo tempo
l'MP/M, variante del CP/M, ce le aveva davvero le directory?!? ;-)
Nelle notizie di MCnews si parla di un nuovo micro inglese, l'Oric-1, che fra le features ha nientemeno che la possibilità di definire "96 caratteri a piacere".
E che dire della stampante Printagraph Multicolor Gould Bryans? Con una testina da 7 aghi a risoluzione di sessantesimi di pollice e velocità massima da 125 caratteri al secondo, riesce a miscelare fino a sette colori...!
Ancora, il MicroProfessor MPF-II, un compatibile Apple con 64k RAM
la cui unità centrale (con tastiera miniaturizzata incassata sopra)
è più piccola di un floppy drive da 5.25". Il tutto a meno di un
milione di lire IVA esclusa.
E poi, quando la Centronics (l'azienda che ha inventato la porta parallela ancora in uso oggi su tutti i PC!!! erano i tempi in cui la porta parallela si chiamava ovunque "porta Centronics"!!!) ha presentato una stampante ad aghi (testina da 11 aghi), da 72 punti per pollice e dall'economicissimo prezzo di due milioni di vecchie lire IVA esclusa (era pur sempre una 132 colonne!).
Chicca fra le chicche, nella rubrica MC-microplay si precisa che
il computer HAL-9000 (cattivissimo personaggio del film 2001 odissea
nello spazio) si chiama così perché... aumentando di una posizione
nell'alfabeto le sue lettere si capisce a chi fa riferimento. Se la
H diventa I, la A diventa B e la L diventa M, otteniamo IBM-9000...!
Da una pagina pubblicitaria: "...stampante Honeywell Lina 32, da 132 colonne, 150 caratteri al secondo, prezzo di listino L.2.336.400, prezzo scontato L.1.822.000, nuova e imballata, garantita collaudata, ma senza ulteriore garanzia dalla ditta costruttrice"! (corsivo mio). Nella stessa pagina "Portachiavi e adesivo General Processor: L.2000", e - gran finale! - "Il telefono ce lo stanno installando: telefonate alla SIP per conoscere il numero" (sic!).
E che dire di quel computer inglese, il Grundy New Brain presentato in copertina, sprovvisto di tasto di reset e di tasto di accensione, che segnala gli errori con uno scarno messaggio tipo "ERROR 90 AT 1045"?
Eh... era ancora l'era in cui prima si progettava con carta, penna
e soprattutto cervello (ciò che gli anglofoni e gli anglofili chiamano
paper planning) e poi si scriveva il programma (magari un listatino
Basic di una cinquantina di righe che conteneva solo un po' di
addizioni, moltiplicazioni, e una montagna di istruzioni PRINT e INPUT).
Erano ancora i tempi in cui un'azienda poteva chiamarsi seriamente "Casa del computer" e vendere computer da L.9.800.000 IVA compresa!
Erano i tempi in cui veniva ancora pubblicizzato l'Olivetti M20 (che con due floppy e 32k RAM e stampante costava otto milioni più IVA!).
Erano i tempi in cui il "culmine della tecnologia" era un PC con processore Z80A, coprocessore matematico AM9511 (detto impropriamente "processore logico" e capace di operazioni su numeri floating-point di 32 bit), con orologio e batteria tampone, 192k RAM espandibili a 1Mb, quattro porte RS232 (fino a 19200 baud) ed una porta parallela, floppy disk da 5.25" e da 8", e magari anche un hard disk da 5 o 10Mb!
Erano i tempi in cui un hard disk Seagate 5.25" full-size da 5
(cinque) megabytes (il mitico ST-506) costava due milioni più IVA
(sempreché il dollaro restasse attorno alle 1450 lire!!!).
Erano i tempi in cui MC riepilogava i listini di oltre un centinaio di aziende produttrici di computer e periferiche...!
Erano i tempi in cui uno degli oggetti più venduti era la eprom per aggiungere nientemeno che le lettere minuscole all'Apple ][!!!
A pagina 106 di questa rivista ancora si trova un annuncio di un tizio che vende un Sinclair ZX80 con espansione da 64K. A giudicare dalla quantità notevole di annunci di "Vendo ZX81", direi che stavano passando tutti allo Spectrum...!
Dalla pubblicità della International Computer Systems: PIPS,
un linguaggio facile da imparare, sfrutta al massimo le capacità
della macchina. (corsivi miei). Il PIPS, software unico, sviluppato
per uso gestionale, è molto più vicino alla mente umana dell'Assembler,
del Fortran, del Basic. Il PIPS permette a tutti di usare un potente
computer con facilità. Il PIPS lavora utilizzando oltre 100 comandi.
La gestione dei dati avviene tramite la semplice selezione di questi
comandi. Per ricercare dei dati si imposta il comando CS. Per sortare
si imposta SORT. Per funzioni grafiche si imposta GR. E così via.
Vari programmi e funzioni possono essere ottenute a seconda
dell'ordine con cui si selezionano i comandi. Il PIPS elimina la
necessità di programmi specialistici. Alcuni tipi di lavoro
richiedono soltanto di digitare i comandi nel loro ordine, per
ottenere i risultati richiesti!
(mio commento finale: VOGLIO anch'io il PIPS!!!).
L'era dei pionieri è finita prima della metà degli anni ottanta, quando per scrivere un software decente non bastavano più pochi giorni-uomo di lavoro, quando la creatività "programmatoria" ha definitivamente perso competitività con il ragazzetto del piano di sotto che ha imparato a copiare giochi agli amici...!
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