Domande e risposte sull'oramai famoso panuozzo preparate
da un attivissimo frequentatore di pizzerie, ristoranti e
agriturismo vari... :-)
Non una trattazione asettica e scientifica, ma una testimonianza di un consumatore! Mi hanno detto un mucchio di volte, con aria affamata: "eh, dalle tue parti, eh, il panuozzo, eh, dobbiamo venire qualche volta dalle tue parti per gustare il panuozzo, eh, il panuozzo, eh, panuozzo panuozzo panuozzo".
E quindi provo a smontare qualche mito.
Cos'è il panuózzo?
È fatto con l'impasto della pizza, a forma di pezzo di pane
formato famiglia (un "mezzo panuozzo" equivale a una pizza),
con prosciutto e mozzarella (oppure pancetta e provola), spesso
e volentieri con salsiccia, e talvolta con funghi (possibilmente
chiodini) o con olio "forte".
Dieci o quindici anni fa lo si guardava con sufficienza poiché
(mi dicono) era la cena degli operai (era o' magnà ré
frav'catúr', il mangiare degli operai del campo dell'edilizia).
Ora invece è considerato (erroneamente, secondo me) una prelibatezza
per la quale si possono fare anche cento chilometri di strada per
arrivare a Gragnano, Pimonte, Agerola, Santa Maria la Carità,
e in penisola sorrentina.
| Clamoroso: questa pagina è stata scopiazzata un po' ovunque, perfino da SalernoCity! |
Dove trovo il panuozzo?
Solo nelle pizzerie. Ma prima di ordinarlo, guardate verso gli
altri tavoli, controllate che sia fatto con l'impasto della
pizza
anziché col pane normale. Nella foga di rispondere alla domanda
della clientela, alcuni preparano semplicemente un pezzo di pane
(pane vero) con prosciutto e mozzarella, e lo passano qualche minuto
nel forno delle pizze (inutile stare qui a ricordarvi che a Napoli
e dintorni nessuno scrive "forno a legna", perché è considerata
una vergogna galattica fare pizze e panuozzi senza usare un vero
forno a legna!). Il panuozzo fatto col pane è quindi assai meno
gustoso del panuozzo fatto con l'impasto della pizza.
Come si mangia il panuozzo?
Come la pizza: si mangia con le mani! Le posate servono solo per
recuperare funghetti e pezzi di salsiccia lasciati involontariamente
nel piatto. Il panuozzo si agguanta facilmente a causa della sua forma
schiacciata. Ovviamente, una volta agguantato, non ne uscirà vivo...! :-)
Cosa? La pizza si mangia con le mani?
Ehi, come osi!? La pizza si mangia davvero con le mani. Tranne a Napoli,
purtroppo, dove gran parte delle pizzerie (anche di gran nome! sigh!)
ha preso la pessima abitudine di fare un impasto super-sottilissimo,
e di usare condimenti molto "acquosi". Dunque anche il più piccolo
spicchio si piega come un pezzo di stoffa. Non me ne vogliano i
napoletani d.o.c.: è vero, e potrei anche far nomi di locali e
date recenti in cui ho verificato con numerosi altri testimoni.
Qui in provincia, invece, e quasi ovunque anche in penisola
sorrentina, la pizza è bella massiccia, te rà suddisfazióne!
Cosa mi consigli per il panuozzo?
Primo: a meno che non hai la lingua foderata d'amianto, evita di
chiedere "olio forte", per evitare di ustionarti la bocca; ammetto
come eccezione i soli calabresi, che quanto a peperoncino sono come
i napoletani: non scherzano affatto.
Secondo: si possono chiedere per il panuozzo più o meno gli stessi
ingredienti che si usano per la pizza. La differenza sta nel fatto
che nel panuozzo c'è più impasto e meno condimento (è una specie
di "calzone" molto più denso; peraltro il calzone, da queste parti,
è assai meno richiesto del panuozzo).
Terzo: il panuozzo con salsiccia, provola e funghi è davvero
gustoso. Ma secondo me non arriva ad essere saporito quanto la
pizza equivalente.
Quanto posso spendere in una pizzeria tra Castellammare di Stabia
e dintorni e penisola sorrentina?
Dipende molto dalle pizzerie. Ci sono dei ristoranti-pizzeria dove
si spende davvero poco nonostante il servizio al tavolo degno di
un ristorantino. Qualche sera fa (ottobre 2004) abbiamo speso otto
euro a testa avendo consumato: patatine fritte, pizza con salsiccia
e funghi e birra Nastro Azzurro da 66cl, incluso coperto (un euro)
e servizio (gratuito). Nelle pizzerie normali la spesa è la stessa,
talvolta anche minore (6-7euro a testa). Per le pizzerie più "in
piazza" (in vista) si può spendere di più, ma per queste stesse
cose è difficile andare oltre i 10-11 euro a testa, anche nei
periodi affollati come attorno a Natale e Pasqua o periodi estivi.
In penisola sorrentina si spende poco di più, a meno di non andare
a Sorrento (luogo turistico per eccellenza, e quindi pericoloso dal
punto di vista economico per i poveracci come noi) o in qualche
locale un po' più lussuoso.
Allora, me lo consigli il panuozzo?
Non ho abbastanza forza per consigliarlo caldamente. L'ho mangiato
più volte, è buono, sì, ma io continuo a preferire la pizza, la
pizza di provincia, quella morbida e croccante allo stesso tempo,
ben cotta, che se tagli una fetta non si affloscia immediatamente
(e neppure è solida come una fetta di vero pane), la pizza come
(ahimé!) quasi non si vede più neppure a Napoli. Uno che
assaggia il panuozzo da queste parti, quello ben fatto, scopre sì
che è saporito, ma poi si sentirà costretto a vantarlo come se
fosse il simbolo dell'alta gastronomia del ventunesimo secolo. Il
successo del panuozzo è dovuto alla voglia di assaggiare qualcosa
di diverso. È assolutamente raro vedere in pizzeria, ai tavoli,
più panuozzi che pizze, nonostante il pluriennale e inarrestabile
tam-tam dei fanatici del panuozzo possa far supporre il contrario.
Se uno proprio vuole ingozzarsi, può ordinare un "mezzo panuozzo"
(attenzione: quasi ovunque significa "porzione per una persona molto
affamata", informarsi bene al momento dell'ordine!) più una pizza,
e poter così confrontare sul campo le due prelibatezze più famose
della nostra zona... ;-)
La foto in fondo a questa pagina: due panuozzi fatti in casa, fatti con l'impasto per le pizze, ma cotti nel forno elettrico qui in cucina (non abbiamo un forno a legna, ma pazienza, qui a casa si fa quel che si può). Dentro: prosciutto, mozzarella e provola. La mozzarella che vendono a Napoli e dintorni è molto "acquosa" e quindi conviene lasciarla "asciugare" un po' (per almeno 24 ore) prima di usarla per pizze, pasta ai quattro formaggi e affini, altrimenti con troppi liquidi dentro va a finire che l'impasto (ben chiuso e arrotolato) si apre durante la cottura. S-L-U-R-P! :-)
Altre delizie gastronomiche di questo sito:
Un'ultimissima nota: spesso una pizzeria economica si riconosce dal fatto che quando chiedete la lista delle birre vi dicono una o due marche al massimo (tipicamente Tuborg, Nastro Azzurro, Baffodoro; i più lussuosi hanno anche la Heineken). Per gustare una birra più esotica occorre andare al "pub", ma è ovviamente meglio la pizzeria (non vorrete mettere sullo stesso piano un panino salsiccia e patatine con una pizza pomodorini, rucola, prosciutto e scaglie di parmigiano?).