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Important note: have a look at the HP 150 software on HP Museum!


Yes, I admit that this page will make me responsible for a great number of liver troubles and heart eating because of envy. But I just need to show it to you all, even if my friends working in HP-Italy are already proud of me!!

The HP-9121/D disk unit: the power button and the label Below, an Hewlett-Packard HP-150 . It dates back to 1983 (!!), and was at least stunning, and today it still RUNS!

First, look at its 3.5" floppy disk drives. This was the absolute first computer in the US to use 3.5 inch diskettes (even before the Apple Mac!!!). HP-9121 drives were single-head standard density (270k per disk), comparable to the common 5.25" floppy disks of the same ice age (why 3.5"? well, the explanation is on the disk itself: "auto shutter"!!! Remember that 5.25" disks had no dust protection - you had to use paper covers). The drives, as you can see from the shots in this page, are smaller than a standard 5.25" drive casing. Anyways, there is nothing outsized in this machine (you don't need three quarters of your desk for it!). The HP150 central unit (HP9121D) has two 3.5" diskette drives

Second, but maybe even more important, its touchscreen 9" green-chromatic monitor. In the holes around the external casing there are about 900 sensors that "see" anything touching the screen and can report the touched position to the software (this means that it's not a true touchscreen device, but a touch-sensitive device mounted on the monitor). The touchscreen resolution is 40×27 only (two characters), suitable for application usage but not for drawing.

The processor is an Intel 8088 with a stunning 8MHz clock. The operating system is a fairly hacked MS/DOS 2.11 (the HP-150 hardware is actually quite different from the IBM PC launched two years before). The system diskettes contain a "PAM" (Personal Application Manager), DOS 2.11 based, which includes support for the touchscreen even for the shell interpreter.

I can easily argue that touchscreen extensions are built into BIOS because if you do not load an operating system, the HP-150 can run as a touchscreen-capable terminal, with the common "button bar" on the lower part of the screen. The button bar uses two text lines; the video card has a text mode (CGA-compatible) of 27 lines by 80 characters (the two more lines are used as "button bar"), and a 512×384 graphics mode. This is a VERY intelligent thing: the screen ratio in graphics mode is 4:3... you will have to wait YEARS to get the correct 4:3 screen ratio (with the VGA card) as in use on almost every display up to our days! Did you remember the Ancient Times when Pixels weren't Square-shaped? The ugly 640×200 CGA mode was indeed the most unexciting graphics mode ever seen (but I have news that Commodore was planning even a Commodore 64 successor containing a 1280×200 graphics mode...!) Changing real-time clock batteries definitively easy!

The HP-150 features 256k RAM and a nice 107-keys keyboard (yes, 107: it's the same keyboard of the HP 2394 terminal). On the top of the monitor casing, you can open a box and get some spare space and an extra connector on flat cable (which I think would contain a mini-printer or mini-plotter: this means that you can have a complete touchscreen PC system with printer in less than HALF the space of a common IBM PC -without printer!- of the same year!!! obviously, in the manuals you see a professional printer shown near the HP-150). One mighty page of the Italian documentation books

Another interesting point: you can open all the casing without using screwdrivers! This is true also when you need to change the real-time clock battery: in this case, you just have to push out a (sort of) battery drawer (also, I think that in more than twenty years the batteries of this computer were changed at most once! this machine was actually used for a few days only!!).

On the back you can see the HP-IB and RS-232 connectors, and a dual voltage power supply (115 and 230V). I have also Italian manuals, as seen below.

Well, this computer was launched in 1983 (!). Our IBM PC and successors and compatibles had lots of inconsistencies... and still have them!! How do you change *today* a real-time clock battery on your desktop computer? How many screws do you count up to when you are able to add a card in a slot? How much volume does need your desktop (or tower or mini-tower) casing? How much keys does have your hyper-extended keyboard? How many years did you spent looking at weird graphics using "rectangular" pixels instead of "squared" (thus with strange vertical zoom effects)?
WHY not even one PC-compatible manufacturer copied at least a bit of such a collection of at least interesting ideas?

Uhmm... I now should decide: to sell it or to keep it for my personal collection? Give me some months to think about this...!



Mi rendo perfettamente conto che con questa pagina e queste immagini sarò responsabile di un discreto numero di fegati rovinati (l'invidia è una brutta bestia), ma non posso più fare a meno di presentarlo...! (E comunque, le mie carissime amiche che lavorano in HP, con buona probabilità erano già orgogliose di me!!).

Questo sotto è un Hewlett-Packard HP-150 con unità centrale HP-9121, lanciato nel 1983 (!!) dalla HP. A tutt'oggi FUNZIONA! The original PAM (Personal Application Manager) operating system disk A suo tempo era a dir poco avveniristico. In primo luogo per i floppy drive da 3.5" (una novità assoluta per il mercato USA del 1983!), dall'anomalo formato single-sided 270k, paragonabile ai dischetti da 5.25" diffusi all'epoca (chi si chiede il perché di una scelta commercialmente così azzardata, troverà la risposta sulla parte metallica dello stesso floppy visibile in questa pagina: "auto shutter", cioè "si chiude da solo"! i floppy da 5.25" non avevano protezione sulla "finestra" di lettura/scrittura, ed occorreva una custodia, proprio come i dischi in vinile). I drive, come si vede dalle immagini, sono decisamente piccoli; peraltro pure le dimensioni del computer sono ridotte all'essenziale, non occorre occupare tre quarti di scrivania per utilizzarlo.

These holes, all around the monitor, contain the touchscreen sensors In secondo luogo, ma non meno importante, per il touchscreen. Attorno al display monocromatico da 9" sono presenti oltre 900 sensori che "vedono" un eventuale oggetto toccare lo schermo, la cui posizione è leggibile da software (dunque si tratta non di un vero e proprio "touchscreen" ma di un normalissimo schermo con un dispositivo esterno che simula le funzioni del touchscreen; ed infatti la risoluzione è di due caratteri, cioè di 40×27 caselle in tutto lo schermo).

Il processore è nientemeno che un Intel 8088 clockato addirittura a 8MHz (caso clamoroso, per l'epoca), sul quale gira un MS/DOS 2.11 (in realtà l'hardware è alquanto diverso da quello dei PC IBM). I dischetti di sistema contengono un software "PAM" (Personal Application Manager) contenente il DOS e una shell per i comandi modificata in modo da utilizzare i "bottoni" sullo schermo.

The two RS232 data communication ports Le estensioni touchscreen sono previste anche nel suo particolarissimo BIOS, tant'è che in mancanza del sistema operativo può funzionare come terminale (utilizzando pure il touchscreen); la barra dei "bottoni" è già visibile in basso sullo schermo ed occupa due righe, per cui la scheda video è stata modificata per far sì che il modo testo sia di 80 colonne per 27 righe (contro il "canonico" 80×25 ovunque in voga fin dalla notte dei tempi), con un modo grafico a 512×384 (da notare: il rapporto è 4:3, quindi i pixel sono perfettamente quadrati... occorrerà aspettare MOLTI ANNI prima che esca una scheda grafica coi pixel quadrati - cioè la VGA - e nel frattempo arrangiarsi coi pixelloni di schede come la CGA, con risoluzione 640×200! n.b.: ho notizia che la Commodore stava per fare di peggio: progettando il successore del Commodore 64 ebbe il barbaro coraggio di inserire un modo 1280×200!!!)

The HP-IB connector La memoria centrale è di 256k. Notevolissima la tastiera a 107 tasti (esatto: 107; è la stessa tastiera dei terminali HP-2394). Sopra il monitor, sollevando un "coperchio", si accede ad uno spazio con un connettore, che presumo essere stato allestito per contenere una mini stampante o plotter (altro dettaglio geniale del progetto: un intero computer, con drive, stampante, touchscreen, etc, che usa pochissimo spazio! naturalmente la stampante professionale nel manuale è raffigurata a lato, sulla scrivania).

Some spare space (and an interesting connector) inside the monitor casing Un'altro interessantissimo punto è la costruzione per pezzi "ad incastro": per aprire l'intera macchina non occorrono cacciaviti. Ma c'è di più: come si vede da una delle immagini, per cambiare la batteria dell'orologio non occorre aprire la macchina, ma solo sfilare un piccolo cassettino sul retro con due pile piccole sul retro. Cambio che in questi vent'anni e passa, probabilmente è stato fatto una volta sola!

Touching the HP-150 touchscreen...! Sul retro si vedono i connettori HP-IB e RS232; su questi ultimi campeggia stampato il serioso avviso di sconnettere il cavo prima dal lato del modem e poi dal lato del computer. Sul retro troviamo pure le prese dell'alimentatore, con selettore "a tacchetta" a 115V/60Hz (3.1A) e 230V/50Hz (1.55A) e fusibile da 3A (all'unità centrale bastano appena 67 watt).

Ci sono qui anche i due manuali originali in italiano. Dal capitolo 3, pagina 3-1: Uso del vostro sistema. Che cos'è un Sistema HP150 Standard?
Un personal computer Hewlett-Packard include:

Insomma, per concludere: questo computer è stato lanciato nel 1983 (!). Ed è almeno un ventennio che stiamo usando "compatibili IBM" e loro successori. Bene: vi siete mai chiesti PERCHÉ MAI abbiamo dovuto aspettare tanto tempo per avere i "pixel perfettamente quadrati"? (eh, i tempi in cui qualsiasi programma "con grafica" soffriva di curiosissimi effetti dovuti allo zoom verticale...!) Quanto tempo ci mettete a cambiare la batteria tampone del vostro attuale computer? Quanto volume occupa, e che superficie occupa l'unità centrale che utilizzate adesso (sia essa "tower" o "desktop")? Quanto tempo ci mettete per aprire il computer ed inserirvi una nuova scheda? E soprattutto: PERCHÉ MAI per moltissimi anni queste geniali idee di design dell'HP non sono state almeno imitate?!?


Ebbene NO, non sono disposto a venderlo, almeno per ora...! Datemi qualche mesetto di tempo che ci penso su.


Tra le tante email che ho ricevuto da diverse parti del mondo, pubblico qui quella di Pino, ampiamente rappresentativa del valore affettivo che ha un computer del genere:

Che emozione leggere il tuo racconto sul mitico HP 150!!!

È stato il mio primo PC; fu acquistato dall'azienda presso cui ancora lavoro in concomitanza della mia assunzione alla fine del 1984. Costò, se non ricordo male, sui 13 milioni!!! Aveva anche lo stratosferico hard disk da 15 Mb. L'unico upgrade fatto dopo poco più di un anno fu l'acquisto di un scheda RAM da 384K (600.000 lire) che portò la RAM totale a 640K, così da poter usare il Lotus 1-2-3 (pagato 1.200.000 lire, pure in inglese!)

Lo sportellino sul monitor serviva effettivamente ad installare una stampantina termica, costosissima ma molto pratica ed efficiente).

Sono particolarmente legato a quel PC, vuoi perché il mio primo personal, vuoi perché ci compilai i miei primi programmi in MS-COBOL... tempi decisamente pioneristici!


Hewlett-Packard HP-150 e manualistica

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