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Inizio 2009: ho comprato una portentosa Yaesu VX-8, ricetrasmittente FM palmare che avevamo visto in anteprima alla Fiera del Radioamatore di Pescara a fine novembre 2008.

Il motivo principale per cui l'ho acquistata è quello di avere un sistema APRS tascabile completo, leggero e senza fili e ammennicoli pendenti.

Altri motivi che mi hanno convinto:

SPLASH!!! Non ce l'avevo neanche da tre giorni che la VX8 mi è accidentalmente caduta in una pozzanghera mentre scendevo dall'auto durante una giornata particolarmente piovosa. Era accesa e stava ricevendo APRS. Per alcuni secondi è stata quasi totalmente immersa nella pozzanghera, a faccia in giù, mentre gli amici presenti ululavano per la possibile tragedia.
La tiro fuori, senza tentare minimamente di asciugarla, mentre viene ancora bagnata dalla pioggia battente: FUNZIONA, continua imperterrita a ricevere in APRS. E a trasmettere. Complimenti: ha involontariamente passato subito il test di "submersibilità"!!! :-)

Ha inoltre tutta una serie di funzioni che non prevedo di utilizzare spesso ma che potranno far piacere a qualcuno più "chiacchierone" di me:

Ripeto quanto già detto sopra:

In questa pagina talvolta lo confronterò al mio Kenwood TH-D7 E (quello nella foto, sintonizzato su 144.5 e 144.8), che pure integra un sistema APRS ma ha bisogno di un ricevitore GPS esterno che gli "parli" su porta seriale RS232.

Perciò quelli che io qui chiamo difetti potrebbero essere considerati, da parte di altri radioamatori, come osservazioni secondarie.

Altri, invece, sembrano veri e propri difettucci e limiti, che stonano un po' su un apparecchio così dotato.

Nota bene: questa pagina è solo una raccolta disordinata degli appunti del primo giorno, durante la prima ricarica della batteria, dopo aver provato alcune (non tutte, e neppure la maggioranza) funzioni dell'apparecchio.

In futuro questa pagina potrebbe essere aggiornata, non esclusi clamorosi dietro-front nel caso che il sottoscritto scopra di essersi sbagliato.


Spacchetta tutto e salta di gioia...

Come tutti, alla faccia delle mille raccomandazioni presenti nel manuale, appena aperta la confezione, gli metto l'antenna e la batteria e lo accendo. Funziona. La batteria, infatti, aveva già un po' di carica (ci ho smanettato per più di un paio d'ore prima di essere costretto a ricaricare).

La batteria non è particolarmente succosa: solo 7.4V 1100mAh (pur di farla il più sottile possibile, l'hanno fatta da soli 1100mAh); quella ad "alta capacità" (da 1800mAh: nominalmente è solo il 60% in più) verrà venduta come accessorio.

Ci vorrebbe una petizione per chiedere ai costruttori di non fare troppa economia sulle batterie. Il problema, infatti, è che quei "1100mAh" sono tali in laboratorio, su una batteria nuova, in condizioni ottimali, al suo primo giorno. La realtà è diversissima: spesso ti tocca uscire di corsa, non avendo una nottata di tempo per ricaricare la batteria, che nel frattempo potrebbe essere invecchiata e non reggere più tutti i milliampére di una volta.

Uscire di casa con la batteria "mezza carica" ha un significato evidentemente diverso se era da 1100 o da 1800mAh. Procurarsi una seconda batteria non è solo un problema economico, ma anche di praticità. Da parte mia sarei addirittura più contento se l'apparecchio mi fosse stato venduto di serie con alloggiamenti per sei pile stilo NiMH: un centimetro in più di spessore significherebbe il triplo della durata, un risparmio netto sull'usura delle batterie, e sostituibilità "al volo"...

Un altro accessorio disponibile per il VX-8 sarà il pacco batterie basato su pile stilo, ma tragicamente avrà solo tre alloggiamenti e perciò non potrà competere con quella ad "alta capacità" (anche se nel manuale si dice, non so in base a cosa, che con tre pile alcaline 1.5V si avrebbe durata pressappoco doppia rispetto alla 1800mAh). Visto che il supply voltage minimo è di 4V, suppongo che non si potrà usare con tre pile NiMH/NiCD.

Da questo punto di vista, il mio sopracitato TH-D7 sta molto meglio, potendo utilizzare un pacco con sei comuni pile stilo NiMH da 1.2V 3000mAh, di quelli che ti fanno sparare una posa del tipo: "non ricordo più quando è stata l'ultima volta che le ho ricaricate"...

A differenza del TH-D7, la tastiera del VX-8 "nasce" in modo numerico. Appena acceso, digitando un numero a caso ("093500") sbuca fuori nientemeno che... Radio Mater (93,5 MHz). Sulle frequenze più alte, come al solito, si sente l'audio FM delle stazioni televisive "non DTT".

Il jack delle cuffie è quello da 3.5mm stereo (da menu si può anche costringere un output "mono") ed infatti verifico con un paio di vecchi auricolari stereo che funziona (il TH-D7, invece, anche se lanciato sul mercato diversi anni fa, aveva quello da 2.5mm, ancor oggi meno comune del 3.5mm).

Nella confezione, oltre all'antenna, c'è un "prolungamento" di antenna che vi è avvitabile in cima, per migliorare la ricetrasmissione sulla banda dei 50 MHz e sulle frequenze inferiori (su cui purtroppo va solo in FM).

Nel vano batterie c'è un microspazio dove alloggiare una scheda Bluetooth opzionale (troppo costosa, considerati i costi degli adattatori Bluetooth sul mercato) utilizzabile però solo per le cuffie esterne (il manuale non segnala altri possibili usi: peccato, poteva essere sfruttabile per utilizzare un GPS esterno, oppure per dare a qualche altra apparecchiatura la lettura corrente dei dati GPS, o ancora poter usare il TNC via Bluetooth anziché via cavo seriale...): un'occasione mancata. Magari ci stanno pensando per il prossimo modello (nella confezione c'è anche un connettorino minuscolo per tale scheda, con spaziature tra i piedini che metterebbero in crisi anche una formica, che da solo dà idea di cosa ci potrà essere dentro l'apparecchio...).


L'adattatore GPS e il ricevitore GPS

Il ricevitore GPS è "opzionale" ma secondo me è un accessorio assolutamente indispensabile. Naturalmente è "proprietario", non si può usare un GPS diverso. Va collegato (curioso a dirsi) alla porta del microfono, oppure al microfono esterno

A quanto vedo dal manuale, non può essere utilizzato per altri scopi: l'unico utilizzo è con l'APRS; non penso che il vedere sullo schermo la propria posizione (in gradi-minuti-secondi oppure con miglior precisione in gradi-minuti con tre cifre decimali), senza mappe e senza possibilità di "esportare" ad altra apparecchiatura la propria posizione, possa servire a qualcosa (specialmente di questi tempi, visti i bassi costi dei ricevitori/navigatori GPS).

Tale accessorio FGPS-2 è alquanto costoso; evidentemente l'azienda aveva bisogno di tener basso il prezzo della radio per poi recuperare i soldi da chi la compra per l'APRS (cioè - suppongo io - una larga percentuale degli acquirenti). Senza la possibilità dell'APRS, infatti, non mi sembra che ci sia un abisso rispetto alla concorrenza (per esempio, mi dicono che il modello precedente, il VX7, può trasmettere anche in AM, e perciò chi non è interessato all'APRS potrebbe preferire il VX7).

Per di più tale ricevitorino GPS (venti grammi) può essere montato o sul microfono esterno (MH-74-A7A, altro accessorio decisamente costoso) oppure, come si vede nella foto qui sotto, in posizione "sospesa", accanto all'antenna principale (occorre però comprare l'adattatore CT-136, che si applica sul jack del microfono - per cui chi compra il microfono esterno MH-74-A7A non ha bisogno del CT-136).

Sebbene l'incastro sembri abbastanza solido, le prime volte che qualcuno lo osserva penserà ad una stramberia di qualche progettista squinternato. Mi toccherà dire ogni volta che l'elettronica del ricevitore GPS dovrebbe stare necessariamente "lontana" dal resto dell'apparecchio e dalle furiose spaghettate di radiofrequenze che s'inerpicano nei suoi circuiti, sperando che non sbuchi mai fuori qualcuno capace di smentirmi e di dirmi che un ipotetico futuro VX-9 potrebbe avere il GPS interno, senza quella costosa e appariscente "ernia".

Questo FGPS-2 ha dodici canali e consuma la bellezza di 40 mA, riducendo la durata della batteria del 20% (così dice il manuale). Tragicamente non è possibile disabilitarlo per risparmiare energia; per me non è un problema, visto che ho sempre l'APRS in azione.

Con mia sorpresa, l'aggeggino riceve decisamente bene: sembra alquanto più sensibile del mio buon vecchio Garmin (e con quello che costa l'FGPS-2... è davvero il minimo che si poteva chiedere!)

L'unico vizietto che ha, è che "pensa in MP/H" anziché in "km/h". Per cui le velocità sembrano sempre numeri convertiti da miglia orarie e arrotondate ai chilometri orari.


Avevo il sospetto che nel VX-8 ci fosse un solo ricevitore con "doppio" ascolto (come nel modello precedente, il VX-7), velocemente "multiplexato" quando si ascolta su due frequenze diverse.

Rettifica clamorosa: ci sono due VFO, non uno; scoperto smontando la VX8. Il livello di integrazione è notevolissimo (diciamo che è "al passo coi tempi": non è mica una radio a valvole). Il finale di cinque watt è qualcosa di assolutamente minuscolo (come dimensioni fisiche).

Cominciamo con i difetti: non proprio intuitivo e maneggevole...

Un brutto voto va certamente ai menu di configurazione, alquanto macchinosi anche per uno come me che smanetta quotidianamente con apparecchiature dai menu più cervellotici che possiate immaginare.

La cosa più rognosa è che il tasto "Menu" va premuto a lungo per entrare nella lista completa delle opzioni disponibili (più di un centinaio), e per di più non si può digitare direttamente il numero del parametro da cambiare (nel senso che non si può digitare "48" per modificare il valore di "LCD contrast": bisogna proprio girare la rotella fino ad arrivare al "48"!).

Evidentemente la casa costruttrice pensa che una volta configurato il primo giorno, nessuno avverta più necessità di cambiare alcunché. Questo può essere vero per alcuni (che però a mio avviso sono quelli che sottosfruttano l'apparecchio)... ma vuoi mettere, in montagna, in ritardo, sotto la pioggia, a smanettare tra i menu cercando di ricordare la precisa procedura per attivare il CTCSS o per agganciare un ponte?

Detto tra noi, sembra un'aggiunta dell'ultimo momento. "Capo! Capo! Sono mesi che vi stiamo chiedendo di aggiungere un tasto per l'APRS!" E il capo: "Macché! Brutti sfaticati perdigiorno! Un altro tasto? Siete pazzi! Usate «Menu»!" "Ma è già utilizzato per il menu!" "Bah! Pigroni! Mangiapane a ufo! Se l'utente lo preme a lungo, allora varrà come menu, se lo preme per un breve periodo di tempo, allora varrà per l'APRS! Sbrigatevi! Lavorate! Voglio che la funzionalità APRS sia pronta per... per ieri sera!"

Un'altro sorprendente limite è nell'input del testo: per scrivere un nominativo o un messaggio occorre premere il tasto "Mode" per avanzare alla lettera successiva (neppure nei telefonini cellulari di dodici anni fa era così complesso l'editing del testo!) Da questo punto di vista il TH-D7 sopra citato è stato assai più maneggevole (ancorché più complesso di un comune telefonino). Mi domando: ci vuole così tanta fatica per imitarne l'input? Non sto mica chiedendo il "T9"...!

Un'altra brutta sorpresa arriva dalle icone APRS: le descrizioni sono esatte, ma solo 56 icone hanno anche il disegnino bitmap. I primi pacchetti APRS che ho ricevuto, non esponevano neppure un'icona, ma solo i due caratteri speciali che la componevano - insinuando nella mia testa l'idea (ancora da verificare) che il vecchio TH-D7 abbia più icone...

Di fronte a questi ed altri piccoli difettucci, vien da pensare che nessuno dei progettisti del firmware sia un radioamatore. Qualche altro esempio:

Insomma, è davvero strano che un prodotto lanciato sul mercato all'inizio del 2009 abbia ancora di queste piccole fastidiose pecche nel firmware.

Il bug più fastidioso sembrava essere l'inversione della logica di funzionamento della rotella ("dial"). Purtroppo non avevo letto per bene il manuale e quindi ignoravo questa curiosa feature, documentata nella colonna più a destra della pagina 5 del manuale (!!) Dunque, almeno questo non è un bug della VX8... ma solo la conferma che il manuale bisogna studiarselo per bene da cima a fondo!

Qualche altro difettuccio di progettazione:

A causa dei quarzi utilizzati, possono risultare interferenze (forti segnali sulle image frequencies) quando si riceve contemporaneamente su due frequenze ed una di queste è per esempio multiplo di 4.9152 MHz, oppure per esempio la seconda più 46.35 MHz è multiplo della prima (la tabella completa è a pagina 18 del manuale). Non sarebbe stato male se in tali casi la radio stessa avesse provveduto a fare da sola tutti i calcoli ed a visualizzare un'icona di avviso qualora in quei casi ci sia possibilità di interferenze e splatter...!

Ogni tanto mi capita di sentire dei fastidiosi "crack!" provenienti dallo speaker, anche a radio spenta! Non è un bug del firmware: è solo un effetto dovuto al volume dell'aria contenuto nella radio, volume che cambia col cambiare della temperatura. Per risolverlo, basterebbe forare da qualche parte l'apparecchio, così che abbia "sfogo". Ma in tal caso l'apparecchio non sarebbe più submersible.

Il gommino che protegge gli ingressi "Ear" e "Ext DC" non sembra destinato a durare molto, visto che per inserire cuffia o alimentazione bisogna piegare le linguette di oltre novanta gradi.

Un amico mi suggeriva di togliere la vite che tiene assicurata la coppia di linguette (lui già lo ha fatto sulla sua VX-8): in tal modo la piega strozza meno il gommino (ma non vorrei rischiare di perderlo in qualche momento di distrazione).

La casa produttrice afferma che l'apparecchio si può usare anche con una sola mano. È vero, ma... considerata la macchinosità, direi che nei primi tempi la mano libera serve per sfogliare furiosamente il manuale! ;)


Non ci sono solo i difetti...

Ho da ridire per la non eccellente maneggevolezza dei menu, ma per fortuna sulla parte radio e sull'APRS ho diversi motivi di soddisfazione.

Quando le cose vanno bene, non c'è bisogno di scrivere troppe parole per precisarlo.

Nella foto qui sotto, sui due metri è attivo l'APRS, mentre si ascolta la radio a onde medie sui 0,66 MHz, che viene automaticamente silenziata quando qualcuno "parla" sulla banda dei 70cm.

Per risparmiare energia, si può perfino configurare il LED dello squelch in modo da non accendersi.

C'è un LED ad alta luminosità... non proprio luminosissimo (mi sembra sufficiente per leggere un libro, in piena oscurità, a patto di tenerlo a distanza di una decina di centimetri; sempre in piena oscurità, sembra essere comunque sufficiente per orientarsi).

Grazie al menu 43 si può riprogrammare il "tasto internet" per accendere/spegnere tale LED (e nel frattempo si può riprogrammare dal menu 86 il cursore a forma di manina o di galletto-banderuola, e l'aspetto dell'S-meter dal menu 89).

C'è quindi il WIRES-II (Wide-coverage Internet Repeater Enhancement System), che concettualmente mi sembra simile ai vari D-STAR ed EchoLink (come al solito è andata a finire che ognuno si crea il suo standard). Nella primavera 2009 La stragrande maggioranza dei repeater WIRES-II è in Giappone; ce ne sono altri in USA, qualche repeater sporadico in America Latina e uno nelle Asturie. Se stavate pianificando un viaggetto in Giappone (come me), avrete di che scialare... :)

Altre simpatiche funzioni e gadget vari, in parte già citati:


Altre impressioni durante l'utilizzo

Quando si tenta di trasmettere su una banda non consentita (o in AM), a video viene semplicemente mostrato un messaggio "ERROR!".

Con l'alimentatore 12V 0.5A fornito nella confezione, la batteria da 1100mAh si carica completamente in meno di sei ore: tempo ragionevole. So che c'è un caricabatterie veloce che ci mette metà del tempo, ma non so se davvero valga la pena stressare tanto la batteria per guadagnare tre ore.

Durante la carica sullo schermo appare il messaggio "NOW CHARGING" e un numero di tacche presumibilmente proporzionale a quanto rimane da caricare. Al termine è apparsa la segnalazione "COMPLETE": per un attimo è andata via la luce e quando è tornata, il ciclo di ricarica è ripartito dall'inizio, arrivando però a "COMPLETE" in pochi minuti. Tali "tacche" non rappresentano una scala lineare (iniziano lentamente, proseguono via via più velocemente).


Note tecniche

Lo schermo è di 120×48 pixel singolarmente indirizzabili, più una riga di icone fisse in basso.

A causa delle differenti legislazioni e "tradizioni", anche la VX-8 viene venduta in due versioni: la VX-8R per il mercato americano, e la VX-8E per il mercato europeo/giapponese/etc.

Le principali differenze tra la versione americana (VX-8R) e quella "export" (VX-8E) sono:


Conclusioni (per ora)

Giudizio sintetico: la VX-8 è abbastanza leggera da poterci fare comodamente APRS e radio mentre si fa jogging, e secondo me vale tutti i soldi che costa.

Impressioni negative sulla maneggevolezza dei menu e sulla chiarezza del manuale (spero di poter cambiare idea dopo un po' di sano utilizzo), ma giudizio positivo sulle caratteristiche radio e sulla discreta quantità di gadget.

Anche con l'accessorio GPS installato resta "submersible" (temo che non lo sia più se ci vado a utilizzare gli auricolari), ed ho già involontariamente verificato con la caduta nella pozzanghera (qualche statunitense più fanatico l'ha invece immersa di proposito nell'acquario di casa dicendosi "tanto è in garanzia", ed anche lì ha continuato a funzionare nonostante l'immersione).

Prossimamente altre notizie...


Yay! My VX-8 between a P900 and a LEGO NXT!

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