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Some stooopid bloopers & tales in the "007 Die Another Day" movie... (well, I just didn't like it).
Allora, riassumo qui tutte le mail che ho spedito a proposito del fastidiosissimo film "007 Die Another Day".

Devo anzitutto precisare che non mi è piaciuto: è un personaggio che può piacere solo agli inglesi ed agli amanti di film-fumettoni di grana grossa.

Sull'elicottero delle prime scene del film di 007 si vede la scritta in piccolo, accanto al portello, mentre scende il corriere coi diamanti, "Mi-8T" (la forma è bombata come quella dei Mil e Kamov russi, ma i caratteri sono occidentali: che strano! In cirillico la "i" dovrebbe essere una N rovesciata); gli si vedono le due turbine in testa e il rotore a cinque pale, quindi direi che è proprio un elicottero Mil Mi-8T.

Il font dei caratteri del correttore di rotta è quello del Commodore 64 ma è usato in "proportional", dunque sotto non c'è un C64.

La valigia dei diamanti è una Samsonite. L'orologio da polso da cui Bond estrae la rotellina-detonatore è un Omega Seamax da 300m d'acqua. Il cellulare di Zao è un Sony Ericsson P800 ma ha un obbiettivo equivalente da 43mm e quindi non poteva scattare foto così precise a venti metri di distanza (per far riconoscere Bond al destinatario dell'MMS avrebbe dovuto scattarla a non più di un metro dalla faccia di Bond, e sperare di essere fortunato e dal polso fermo e di non farsi notare da Bond: cioè è un'impresa possibile solo quando Bond dorme!!!).

L'assalto all'ospedale da parte di Bond e della signorina è datato (stando al monitor che parla della cura di Zao) al 16 dicembre 2003. Sull'aereo della British Airways (un 737, mi sembra) Bond dice "fortuna che l'ho chiesto agitato" (perché l'aperitivo nel bicchiere si muove), ma era meglio che il termine "shaked" non venisse proprio tradotto ("agitato" non significa niente, "shaked" invece è più da cocktail). Stava leggendo il mensile "High Life". Il suo vicino di posto (sta nella Business Class) sta usando un computer portatile (ma non era proibito, sugli aerei?) le cui dimensioni dello schermo (profondo diversi centimetri) fanno sospettare essere un trogloditico modello prodotto prima del 1989 (quando non esistevano ancora i LCD "piatti").

La stazione "abbandonata" della metropolitana è su una linea di costruzione alquanto recente, visto che per fornire corrente alle vetture, al posto della linea aerea ha il "terzo binario". Infatti, guardando su una cartina di Londra, chiunque può verificare trattarsi della linea Victoria, che va dall'aeroporto verso il centro e termina alla stazione ferroviaria di Brixton. Nel film si vede, alle spalle di "mister baffo", il cartello col nome della stazione "abbandonata": "Vauxhall Cross", che attualmente è proprio prossima al Tamigi (stazione importante perché collegata con le ferrovie): non si tratta dunque di nessuna stazione "in disuso", hanno semplicemente usato una stazione qualsiasi in un giorno festivo (sulla Victoria infatti non vi circolano treni nei festivi). Il camuffamento con i manifesti pubblicitari degli anni sessanta e il manifesto "Piccadilly line" sono dunque contraddetti da qualsiasi cartina recente di Londra. E poi è curioso che in stazione non ci sia neppure un graffitino piccolino piccolino (tipico delle stazioncine abbandonate): il messaggio implicito è che gli inglesi dovrebbero essere gente civile... ;-)

Il cosiddetto "vibroagitatore" che "mister baffo" gli mostra all'inizio del secondo tempo non è un anello nuziale ma una corona per recitare il rosario (e comunque dovrebbe avere a bordo un'intelligenza incredibile per poter calcolare la frequenza di risonanza dell'oggetto che sta toccando, e poi generarla con una mostruosa potenza). Lo zaino-jet si accende troppo presto e troppo silenziosamente per essere basato su una turbina (e il semplice scarico di gas compressi non può sostenere per parecchi minuti il peso di un uomo).

Verso la fine, si vedono quattro elicotteri Chinook CH-47 nell'hangar (quelli con due rotori da tre pale), più uno in decollo fuori. È da un Chinook infatti che si lanciano Bond e la signorina, nonostante il display visto un attimo dopo che parla di un "Apache 386sx" (???) e ne mostra il profilo (che peraltro non sembra neppure un Apache).

L'aereo su cui salgono senza biglietto è un quadrireattore con tre carrelli da dieci ruote l'uno, ma non è bombato come il 737, per cui per ora non so dire cos'è. Dentro si vedrà un cartello con le indicazioni (in cirillico) per sistemare due automobili o un autobus, ma può essere solo folklore da film.

Un punto della Terra al 38º parallelo (linea di separazione tra le due Coree) gira attorno all'asse terrestre ad oltre 1000km/h (40076km/giorno all'equatore, moltiplicare poi per il coseno di 90-38º). Il raggio di Icarus spazza circa 100-150m/sec, diciamo 350-550km/h, ma spazza da nord verso sud, quindi Icarus è presumibilmente in orbita geostazionaria (che può essere solo a 36000km perché solo a quell'altezza la velocità centrifuga bilancia l'attrazione gravitazionale) e spara il raggio ruotando parte di sè stesso a 0.000238 gradi al secondo (arcoseno del rapporto tra lunghezza spazzata e distanza del satellite), ossia circa 0.86 gradi l'ora (una precisione talmente esagerata da non essere neppure fantascientifica... se poi andiamo a guardare le dimensioni del "cannoncino" da far girare, viene proprio da sbraitare).

Ci sono molte, molte, molte altre colossali idiozie nel film, la più grande di tutte è l'aereo delle sequenze finali che nonostante venga sfasciato e incendiato in lungo e in largo, e con una turbina che ha appena ingoiato un coreano in tuta con rinforzi in acciaio (perché il motore non è esploso?), e che un attimo dopo perde uno dei motori, continua a volare tranquillamente (e nel film non si dice dove andrà a cadere ammazzando migliaia di civili). Fra l'altro, volando a non meno di 0.7 Mach, è assurdo che si trovi dopo tanti minuti ancora sopra il suolo della penisola coreana...!

Anzi, no: la boiata più colossale è l'Aston Martin invisibile. "Mister baffo" dice che dei sistemi di microtelecamere proiettano lo sfondo, e la spara proprio grossa, perché ciò contraddice innanzitutto i più elementari concetti di anatomia umana: i nostri occhi infatti guardano in modo "stereo" (per mettere a fuoco un'immagine vicina o lontana, correggere il focus e percepire le distanze), e quindi le "microtelecamere" dovrebbero innanzitutto guardare l'occhio dell'osservatore e muoversi di conseguenza. Se l'osservatore non è orbo, oppure ci sono due o più osservatori, allora è semplicemente impossibile (ci vorrebbero due proiettori per ogni più piccolo punto visibile a occhio nudo, moltiplicati per il numero di occhi e telecamere in circolazione). Se proprio la si voleva fare almeno lontanamente credibile, bisognava parlare di luce assorbita e di raggi infrarossi...!

La scena più realistica di tutto il film - costa un po' di fatica a credersi, ma è l'unica che non è proprio totalmente da fumetti - è il volo con avvio per autorotazione dello splendido elicottero MD-520 Notar (no-tail-rotor) della McDonnell-Douglas.


Un'ansa nel verde

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